Campania

Locazioni brevi per uso turistico: Ingenito dell’ABBAC interviene

Locazioni brevi ad uso turistico, la Regione Campania si pronunci ed approvi una normativa non più procastinabile – lo chiede il presidente Abbac Agostino Ingenito che ha inviato una nota al Governatore Vincenzo De Luca, all’Assessore alla promozione turistica Corrado Matera e al presidente del Consiglio Regionale. “La sentenza della Corte di Cassazione 84/2019 ha sancito la legittimità delle Regioni, come nel caso della Lombardia, di adottare un codice identificativo per le locazioni ad uso turistico, risolvendo l’annosa questione di competenza, oggetto di contenzioso tra lo Stato e le Regioni ed andando oltre l’ex Dl50/2017 per gli affitti al di sotto dei trenta giorni- dichiara Agostino Ingenito – E’ ormai inderogabile che la Regione Campania approvi in tempi rapidi una normativa che consente di mettere ordine nella materia che sta determinando caos e una concorrenza sleale nei confronti di chi, come i nostri operatori ricettivi di bed and breakfast, affittacamere e case vacanze, esercita attività integrative del reddito o di impresa, adeguandosi alle normative regionali 5 e 17 del 2001 che vanno comunque riformulate in relazione alle nuove esigenze imposte dal mercato. “Non è possibile più accettare il far west online mediante piattaforme che non avendo sede stabile in Italia, promuovono annunci senza accertare la regolarità urbanistica e autorizzatoria per l’esercizio di un’attività che per la sua caratteristica ha necessità che siano garantiti gli adempimenti in materia di sicurezza, con la denuncia delle persone alloggiate e di tutela per i consumatori”. Per Ingenito, la Regione deve necessariamente agire a garanzia dei tanti operatori onesti che sono stati costretti a gravosi impegni di adeguamenti normativi oltre che fiscali e svolgono un’attività economica che difatti sta garantendo reddito a molte famiglie  a fronte di numerosi oneri ed adempimenti oltre che a tassazioni tra le più elevate, compreso il rischio di sanzioni amministrative e penali per imposta di soggiorno e alloggiati alla Questura. “Occorre che la Regione affronti la questione, faccio appello alla sensibilità dei consiglieri regionali, serve l’attribuzione di un codice identificativo, obbligando ad inserirlo nell’annuncio online, e un elenco che consenta di applicare gli stessi obblighi previsti dalle strutture ricettive professionali e non professionali, come la denuncia delle persone alloggiate, gli adempimenti Istat e di comunicazione prezzi, come di rispettare regolarità urbanistica e fiscale- dichiara il presidente nazionale extralberghiero Agostino Ingenito – Non è più tempo di indugiare, avevamo già chiesto un intervento agli assessori alla legalità Roberti e allo stesso assessore Corrado Matera – E’ fondamentale che vi siano tutele per tanti che in Campania esercitano regolarmente e che spesso si ritrovano con una concorrenza sleale di chi affitta senza regole e con prezzi che dequalificano l’offerta ricettiva”.