Fisco e Tributi in chiaro

Reddito di cittadinanza: i consigli dell’esperto

Negli ultimi giorni non si fa altro che parlare di Reddito di Cittadinanza e di Pensione di cittadinanza. Tantissime sono le domanda che mi vengono poste dai clienti, ma anche da amici, conoscenti e cittadini. Tantissimi sono i dubbi e le indecisioni sul se fare o meno la domanda.

Provo a dare il mio contributo per fare chiarezza e ribadisco la mia piena disponibilità a chi ne ha bisogno. Il Reddito di Cittadinanza è un sussidio destinato alla fascia di popolazione che si trova sotto la soglia della povertà assoluta, che in base alla definizione dell’Istat ha a disposizione meno di 780 euro al mese. Il reddito di cittadinanza, e la pensione di cittadinanza destinata agli over 67, sono integrazioni al reddito per raggiungere questa soglia. Una somma integrativa sarà riconosciuta alle famiglie che hanno al loro interno una persona diversamente abile.

Possono farne richiesta i nuclei familiari che possiedono i seguenti requisiti: un ISEE 2019 inferiore ai 9.360,00 euro, essere cittadino italiano o di uno stato Ue o extra Ue con permesso di soggiorno di lungo periodo con la residenza in Italia da almeno 10 anni di cui gli ultimi due senza interruzioni, avere un patrimonio mobiliare non superiore a 6.000,00, che può essere incrementato in funzione del numero dei componenti del nucleo familiare e in caso di eventuali disabilità, avere un patrimonio immobiliare non superiore a 30.000,00 euro, esclusa la prima casa, nessun componente del nucleo familiare deve essere intestatario di autoveicoli immatricolati negli ultimi sei mesi che salgono a 2 anni se la cilindrata è maggiore di 1600 cc. o moto di cilindrata maggiore di 250 cc.  (eccetto agevolazioni per disabilita?). Non possono richiederlo i rifugiati politici, chi si è dimesso volontariamente dal lavoro (solo costui viene escluso e non l’intero nucleo familiare), i coniugi separati dopo il primo settembre 2018 che cambiano residenza e tutti coloro che cambiano residenza dopo tale data tranne se il cambio di residenza viene certificato da apposito verbale della polizia locale. Inoltre, è previsto un bonus per i datori di lavoro che assumono i beneficiari del RdC con obbligo di non licenziarli per 36 mesi, altrimenti perderanno il bonus e dovranno pagare delle sanzioni.

La domanda si può presentare recandosi ad un CAF, presso gli uffici postali, personalmente sul sito www.redditodicittadinanza.gov.it se in possesso dello Spid. Chi otterrà il reddito verrà contattato dai Centri per l’impiego e dovrà aderire a un percorso di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale, seguendo un percorso di riqualificazione professionale firmando un “Patto per il lavoro”. Si potrà rifiutare un’offerta al massimo 2 volte. La prima offerta di lavoro potrà essere fatta entro 100 chilometri dalla residenza, la seconda entro 250 chilometri, la terza su tutto il territorio nazionale. Superati 12 mesi anche la prima offerta sarà entro 250 chilometri e dopo 18 mesi su tutto il territorio nazionale. Per le famiglie con persone con disabilità, le offerte di lavoro non potranno mai superare i 100 km dal comune di residenza. Il beneficio economico sarà erogato attraverso una Carta prepagata (una sorta di bancomat denominato carta rdc) di Poste italiane e ai suoi beneficiari sono estese le agevolazioni relative alle tariffe elettriche e gas.

Non è possibile prelevare contanti e non è possibile utilizzare i soldi per attività ludiche, ma solo per acquistare beni alimantari di prima necessità, pagare l’affitto e le bollette delle utenze, ed in ogni caso vi è un limite massimo di denaro da utilizzare ogni mese. Esempi di calcolo del beneficio: Una persona che vive da sola avrà fino a 780 al mese:fino a 500 euro come integrazione al reddito più 280 euro di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo); Una famiglia composta da 2 adulti e 2 figli minorenni avrà fino a 1.180 euro al mese: fino a 900 euro mensili come integrazione al reddito più 280 euro di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo); Una famiglia composta da 2 adulti, 1 figlio maggiorenne e 1 figlio minorenne avrà fino a 1.280 euro al mese : fino a 1.000 euro mensili come integrazione al reddito più 280 euro al mese di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo); Una famiglia composta da 2 adulti, 1 figlio maggiorenne e 2 figli minorenni avrà fino a 1.330 euro al mese : fino a 1.050 euro come integrazione al reddito più 280 euro di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo). Circa la pensione di cittadinanza diciamo subito che è una misura simile al reddito di cottadinanza e rappresenta una integrazione per gli over 67 che hanno una pensione al di sotto della soglio di povertà stabilita ISTAT ossia inferiore a 780 euro mensili se è da solo e a 1.032 al mese se sono in due. I requisito per accedervi sono simili a quelli previsti per il reddito di cittadinanza e la domanda può essere presentata anche attraverso i patronati.

Dott. Andrea Perrino
Commercialista
Tributarista – Revisore Legale dei Conti
Revisore degli Enti Locali
Docente formazione professionale
Giornalista Pubblicista